del dott.
Cesare Pontrelli

 

Pellicce Natura Ambiente

Il settore pellicceria, da sempre legato alla natura di cui usa razionalmente le risorse, è ovviamente sensibile alle tematiche ambientali: la “questione pellicce” è solo un aspetto del rapporto assai più ampio tra uomo e ambiente. Il pellicciaio si attiene rigorosamente ai principi dettati dalla Convenzione di Washington, un accordo internazionale che prevede la piena tutela dei diritti degli animali, senza per questo trascurare i diritti degli uomini. Usa per la maggior parte pelli che provengono dall’allevamento e che solo in piccola percentuale (il 5%) sono di origine selvatica: anche queste ultime però sono esclusivamente quelle che si possono trovare sul mercato e quindi appartengono a specie animali non in pericolo di estinzione.

Come aver cura della pelliccia?

Gentile Signore, una pelliccia usata per tutto l’inverno deve essere pulita prima di riporla per l’estate: questo perché un capo sporco si deteriora molto più rapidamente. Per capire quando è il momento di portare la pelliccia a pulire, guardi il pelo: se non è ben dipanato, se soffiandoci sopra si forma un cratere che resta, il capo è sicuramente sporco. Spazzolare in casa la pelliccia non è “vietato”, ma bisogna fare attenzione a non strappare il pelo: meglio una bella scrollata, per ridarle tono e volume. La pioggia e la neve non danneggiano la pelliccia: tornata a casa dopo un acquazzone, abbia semplicemente cura, dopo averla scossa bene, di tenerla in piano all’aria, lontano da fonti di calore e senza appenderla (per evitare di deformare il modello) fino a quando non sia asciutta.